"alphakappa aka alessandro ha sbroccato pubblicamente, poi sara maternini si è lamentata della sfilza dei buongiorno del mattino, paolo beneforti ha sganciato in anteprima il video sull’espresso del festino di villa certosa festino in cui ha cantato anche simon le bon e quindi mezzo popolo di ff è insorto (compreso il sig. sola) per la frattura di un simulacro mitologico. MJ è morto e c’è stata una diatriba tra chi ne piange la scomparsa e chi si è stufato di vedere dei videomaggi. Dr Pruno è uscito che la settimana di internet a roma costa alle casse della PA più di 200 mila euro. di cui la metà in pubblicità e l’altra metà in organizzazione/codice internet. Discussione: chiatta sì, chiatta no, feed pubblico sì, feed pubblico no"
"L’Expo sarà una vetrina internazionale per Milano? E’ quello che vogliono farci credere, ma tutti i dati disponibili dicono che sarà un evento con un pubblico quasi esclusivamente nazionale, se non addirittura limitato all’Italia settentrionale. Qualsiasi soggetto razionale, pubblico o privato, prima di fare un investimento dell’enorme entità di 25 miliardi di euro (50.000 miliardi di vecchie lire) effettuerebbe prima una stima dei risultati generati e qualsiasi soggetto trasparente renderebbe ampiamente pubblica tale stima. Non solo nel caso dell’Expo 2015 non sono mai stati resi pubblici i dati su cui si basano le (presunte) stime di 29 milioni di visitatori e 70.000 nuovi posti di lavoro generati dall’evento, ma si sono trascurati i dati relativi alle altre Expo, gli unici che consentono di capire dove si va a parare. Ebbene, in termini di visitatori va rilevato che all’Expo Internazionale di Saragozza 2008 il 97% di essi erano spagnoli (Sole 24 Ore, 8 novembre 2008), per l’Expo Universale di Shanghai 2010 il supervisore dell’organizzazione dell’evento prevede, a un anno dal suo svolgimento, un numero di visitatori al 90% cinesi (La Repubblica, 6 febbraio 2009). Secondo stime della Federalberghi Lombardia, infine, “una buona metà dei visitatori arriverà dal Nord Italia e non avrà alcuna necessità di un’ospitalità alberghiera” (Il Giornale, 16 febbraio 2009)"